info@sviluppo-sicilia.it (0039) 349 6103555 Viale Croce Rossa n. 81, Palermo

Resto al Sud – Esempi

Un esempio pratico di Progetto con Resto al sud

Business plan Palermo

Esempio business plan Resto al Sud
In questa sezione vengono esposte i contenuti del business plan resto al sud, ottenuti tramite i finanziamenti resto al sud.

Trattasi ovviamente di un Progetto Imprenditoriale e quindi il business plan ha lo scopo di “dimostrare” la validità dell’idea di business del soggetto richiedente.

Ma quali sono gli elementi necessari da esplicitare nel business plan?

A) L’IDEA DI BUSINESS IN SINTESI

Qual è l’idea di business proposta? Riassumere sinteticamente l’idea di business che si intende realizzare, coerentemente all’individuazione del settore di attività (codice Ateco) indicato in precedenza.

Occorre sintetizzare il progetto, illustrando gli elementi più rilevanti, spiegando quali sono i motivi che lo rendono “unico/vincente”. In essa è necessario esplicitare il modello di business e le sue peculiarità; in particolare:

Cosa si intende produrre o erogare (prodotti/servizi)
A chi è rivolta l’offerta, indicando quali sono le tipologie di clientela (clienti identificati in gruppi di appartenenza, sulla base di parametri oggettivi – es: localizzazione; reddito; età; titolo di studio; etc. – e/o soggettivi – es: preferenze culturali; stili di vita; abitudini di consumo; etc.);
Quali sono i bisogni che si intendono soddisfare, facendo emergere le differenze migliorative rispetto a come sono attualmente soddisfatti dai competitor, diretti e/o indiretti, presenti nel mercato di riferimento;
Indicare il motivo per cui il team di progetto (o l’imprenditore individuale) ha le caratteristiche giuste per riuscire nell’attività da realizzare.

B) IL TEAM E L’ORGANIZZAZIONE

B.1.1) I soggetti richiedenti
1 Descrivere il percorso professionale, i titoli di studio acquisiti e le capacità/competenze tecniche, commerciali e gestionali dei soggetti richiedenti (o del soggetto richiedente nel caso di imprenditore individuale)

B.1.2) Le esperienze
Si ritiene che le esperienze descritte nella sezione precedente siano coerenti con l’iniziativa proposta? Se sì, perché? In che modo si ritiene possano essere valorizzate nella realizzazione del progetto imprenditoriale?

B.2.1) Altri soggetti (soci della società costituita/costituenda – non applicabile per l’impresa individuale)
Questa sezione deve essere compilata qualora siano presenti in compagine sociale attuale o costituenda soggetti non in possesso dei requisiti di cui all’art.1, comma 2 del decreto-legge n.91/2017. Descrivetene il percorso professionale, i titoli di studio acquisiti e le capacità/competenze tecniche, commerciali e gestionali.

B.2.2) Le esperienze
Si ritiene che le esperienze descritte nella sezione precedente siano coerenti con l’iniziativa proposta? Se sì, perché? In che modo si ritiene possano essere valorizzate nella realizzazione del progetto imprenditoriale?

B.3) L’organizzazione – Come sarà organizzata l’impresa?

Descrivere l’organizzazione che si prevede di adottare per produrre e commercializzare il bene/servizio offerto, evidenziando le attività chiave e specificando quali di esse saranno svolte all’interno dell’impresa e quali verranno invece affidate ad altri soggetti, essendo pertanto oggetto di forniture/consulenze esterne.

Limitatamente alle attività svolte all’interno dell’impresa, specificare se verranno eseguite sotto la esclusiva responsabilità di soggetti facenti parte del team imprenditoriale iniziale (o dell’imprenditore individuale) o se saranno, in toto o in quota parte, affidate ad altri soggetti (personale da assumere, consulenti, società fornitrici, etc.), esplicitando le modalità con le quali tali soggetti verranno coinvolti.

C) ANALISI DI MERCATO

C.1) L’opportunità di business – Perché si ritiene che l’idea proposta sia “vincente”?

Focalizzarsi sul bisogno che si intende soddisfare e sui motivi per cui l’offerta proposta è migliorativa/più competitiva rispetto a quelle attualmente disponibili sul mercato. Qual è il prodotto/servizio offerto alla clientela?

Quali sono le caratteristiche del prodotto/servizio che si intende collocare sul mercato, con particolare riferimento a quelle che si ritiene possano generare un vantaggio per i clienti rispetto alle soluzioni offerte dai concorrenti?

Se i prodotti/servizi costituenti l’offerta aziendale dovessero essere molto numerosi, si consiglia di raggrupparli in macro classi di appartenenza (ad esempio per: bisogni da soddisfare; caratteristiche intrinseche; processo di produzione/erogazione; etc.).

In particolare, per ciascun prodotto/servizio è necessario mettere in evidenza le componenti più significative:

Caratteristiche (es: tecnologiche; fisiche; materie prime utilizzate; tipo di confezione; servizi annessi; garanzie; qualità; design; riconoscibilità del brand; etc.), la cui combinazione determina un insieme di benefici per l‘utilizzatore;
Target clienti e bisogni da soddisfare;
Elementi di innovazione (differenziazione rispetto ai prodotti/servizi dei principali concorrenti) che si intendono introdurre: innovazioni di processo e/o di prodotto/servizio e/o commerciali;
Ciclo di vita (rispetto a prodotti/servizi già presenti nel mercato di riferimento, indicare in quale fase si trova il prodotto/servizio offerto: lancio; espansione; maturità; declino; rilancio).


C.2) L’analisi della concorrenza
Qual è l’arena competitiva entro cui l’iniziativa imprenditoriale andrà a collocarsi? Chi sono e quali sono le caratteristiche dei potenziali concorrenti (diretti e/o indiretti) con i quali l’iniziativa imprenditoriale dovrà contendersi i clienti?

C.3) Il target di riferimento
A chi si rivolge l‘iniziativa imprenditoriale proposta?

Identificare e descrivere i principali target di potenziali clienti.

Si consiglia di classificare i target clienti in base all’utilizzo di specifici criteri di segmentazione; ad esempio, con un criterio di tipo OGGETTIVO si aggregano i target clienti in base a comuni caratteristiche geografiche, socio-economiche e demografiche (età, sesso, reddito, classe sociale, grado d’istruzione, etc.); con un criterio di tipo SOGGETTIVO si prendono in considerazione comuni caratteristiche culturali, comportamentali e motivazionali (stile di vita, abitudini di consumo, opzioni valoriali, etc.).

C.4) Il mercato potenziale
Qual è il potenziale mercato dell’impresa?

Identificare i confini geografici del mercato, quantificandone i potenziali clienti e quelli che si ritiene di poter sottrarre alla concorrenza.

Per la definizione quantitativa dei clienti che l’iniziativa ritiene di poter acquisire, si consiglia di esplicitare il criterio utilizzato; ad esempio, tenendo conto: della capacità produttiva (o di lavoro) attesa a regime per ciascun tipo di prodotto/servizio, delle abitudini d’acquisto dei target clienti, della loro spesa media per prodotti/servizi in grado di soddisfare lo stesso bisogno, delle quote di mercato dei concorrenti e dei loro punti di forza/debolezza, etc.

C.5) Il prezzo di vendita
Quantificare il prezzo di vendita per singola tipologia di prodotto/servizio ed i criteri utilizzati per determinarlo, rapportandolo (soprattutto laddove dovesse essere più alto di quello dei competitor) al livello qualitativo dei prodotti/servizi offerti o dei servizi associati (es: garanzie, rete assistenza, ecc.)

C.6) Gli Obiettivi di vendita
Indicare i criteri utilizzati per la determinazione delle quantità che si prevede di vendere nell’esercizio di regime (il terzo anno di attività), anche in relazione ai seguenti aspetti:

Segmenti di clientela e loro quantificazione (vedi sezione C.3);
Abitudini di acquisto (numerosità degli acquisti in un determinato lasso di tempo);
Contesto competitivo e quote di mercato/volume d’affari dei principali competitor;
Produzione annua attesa a regime (cioè la capacità produttiva effettiva, inferiore alla capacità produttiva
massima).

C.7) Il vantaggio competitivo
Spiegare come l’iniziativa imprenditoriale riuscirà ad assumere, rispetto ai competitor diretti e/o indiretti, una posizione di leadership, o, comunque, competitiva, nel mercato di riferimento; questa posizione di vantaggio competitivo dovrà essere ricondotta agli elementi di innovazione/differenziali che l’iniziativa intende introdurre; è inoltre opportuno indicare quali azioni sono previste a incremento/difesa del proprio vantaggio competitivo (almeno fino all’anno di regime).

D) MODELLO DI CRESCITA

In che modo si intende far conoscere l’iniziativa imprenditoriale nel mercato di riferimento al fine di acquisire un numero sempre maggiore di clienti?

Descrivere le strategie promozionali e di comunicazione che saranno adottate per conquistare/incrementare la clientela target, indicando il budget necessario per perseguire tali strategie e se e a quali condizioni ciascuna delle modalità individuate è sostenibile nel tempo.

E) ASPETTI TECNICI

E.1) Le tappe fondamentali del progetto
Quali sono i passaggi necessari per arrivare sul mercato?

Descrivere le tappe principali dello start up d’impresa, soffermandosi sulla quantificazione dei tempi e dei fabbisogni di spesa relativi ai tre momenti chiave di realizzazione del progetto imprenditoriale: la messa a punto del prodotto/servizio nella sua versione prototipale, l’effettuazione dei primi test di mercato, il lancio del prodotto/servizio.

E.2) I fabbisogni e le criticità di ogni tappa
Per ciascuna tappa descritta in precedenza, è necessario evidenziare i relativi investimenti (macchinari, attrezzature, beni immateriali, ecc.), le risorse umane e le risorse economiche necessarie, nonché identificare le principali criticità da affrontare.

E.3) Gli adempimenti amministrativi e/o gestionali
Quali sono gli aspetti “burocratici” cui adempiere?

Descrivere quali sono gli adempimenti amministrativi e/o gestionali (ad es. autorizzazioni, certificazioni, apertura P.IVA, conto corrente bancario, accordi con clienti/fornitori etc.) necessari per l’avvio dell’attività imprenditoriale e la relativa tempistica.

F) ASPETTI ECONOMICI

F.1) Conto economico previsionale

F.2) Le garanzie. Indicare le garanzie che si intendono eventualmente prestare a favore del finanziamento bancario (nella misura massima del 20% del finanziamento bancario)

F.3) Flussi di cassa a supporto della sostenibilità finanziaria dell’investimento

 

Contatta Sviluppo Sicilia e chiedi subito un supporto ad un esperto!
 tel. 349 6103555

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *